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TELETE

Si tramanda
dall'antichità che sia stato uomo di grande sapienza ed acume politico,
tanto da essere annoverato tra i
Sette Saggi della
Grecia. La tradizione gli attribuisce la
paternità dell'affermazione secondo la quale "l'acqua è principio di
tutto". L'originalità di questa sua tesi - che oggi potrebbe
apparire banale - consiste nel tentativo di spiegare i
fenomeni
osservabili in virtù di un principio naturale e senza ricorrere al
soprannaturale e al divino.
Questa
affermazione sarebbe rimasta un evento isolato nella storia se non fosse
che molti membri di quella comunità linguistica cercarono col tempo
sempre più spesso la causa delle cose, di tutte le cose, nei principi
materiali e nell'argomentazione razionale piuttosto che negli
Dei,
nella Magia
o nel Mito.
Gli uomini più
illustri delle città si cimentarono in questo genere di argomentazioni,
e fondarono scuole, e nell'insieme la collettività tenne in massima
considerazione questo tipo di esercizio intellettuale, al quale diede il
nome di
filosofia.
Per tale
motivo Talete è da sempre stato considerato il primo dei
filosofi.
Di Talete gli
antichi hanno anche detto:
che doveva essere attribuita a lui la celebre
affermazione "conosci
te stesso";
che aveva dimostrato un teorema di geometria
ancora oggi noto come
Teorema di Talete;
che le sue conoscenze astronomiche e matematiche
fossero dovute agli insegnamenti degli
scribi
d'Egitto,
dove per diversi anni soggiornò;
che avesse calcolato la dimensione del
sole
e ne avesse prevista una
eclissi;
che avesse calcolato l'altezza delle
piramidi
per mezzo della loro ombra mettendola in rapporto con l'ombra proiettata
da un metro campione;
che fosse stato il maestro di
Anassimene
e conseguentemente fondatore della scuola dei
filosofi ionici
o naturalisti,
i quali per primi indagarono la causa di tutte le cose (quello che noi
oggi chiamiamo
realtà)
per mezzo di principi materiali;
e svariate altre
cose che ne fanno, praticamente, una figura leggendaria. |